Carlo Centemeri
Carlo Centemeri (Milano, 29 aprile 1976) è un musicista e ingegnere italiano, attivo anche come divulgatore musicale e autore/conduttore radiofonico..
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Conseguita la maturità classica presso il Liceo Ginnasio "G. Parini" di Milano, ha proseguito gli studi universitari laureandosi nel 2003 in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano; parallelamente, ha intrapreso un percorso professionale in ambito musicale dedicato alla musica antica, alla prassi esecutiva organistica e clavicembalistica, alla ricerca musicologica e alla divulgazione.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto l'incarico di organista titolare e maestro di cappella presso diverse storiche chiese e basiliche milanesi, tra cui la Basilica di San Lorenzo Maggiore (dal 2007 al 2020), la Chiesa di Santa Maria del Suffragio (dal 2005 al 2007), il Santuario di San Giuseppe (dal 1997 al 2005) e la chiesa di Santa Maria al Paradiso (dal 1993 al 2005). È attualmente organista presso la la Chiesa di San Fedele.
Negli anni accademici 2015-2016, 2016-2017 e 2018-2019 è stato docente a contratto presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano.
Dal 2024 è membro della Commissione Consultiva Artistica FUPS dell'Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento.
Attività artistica e concertistica
[modifica | modifica wikitesto]Come esecutore (organo, clavicembalo, pianoforte) e continuista ha tenuto concerti in Italia, Austria, Svizzera e Regno Unito, come solista, in duo, in formazioni cameristiche e in collaborazione con orchestre e cori.
È stato continuista e direttore artistico dell'Ensemble Stilmoderno (2005-2015) e, dal 2013, di Astrarium Consort, con cui ha realizzato diverse incisioni discografiche dedicate prevalentemente al repertorio barocco e alla riscoperta di opere inedite del Seicento e Settecento italiano.
Da sempre interessato anche alla musica sperimentale, si è cimentato anche nel mondo della musica elettronica, esibendosi con musicisti come Nicolas Jaar, Walter Prati e Alvin Curran.
Ha assunto la direzione artistica di varie rassegne musicali nell'area milanese e lombarda, tra cui Il suono delle colonne presso la Basilica di San Lorenzo a Milano (2009-2012), Abbazie Arte Musica (2014-2018), Monteverdi 450 (2017) e Tempro la Cetra (2019).
Divulgazione, radio e televisione
[modifica | modifica wikitesto]Svolge un'intensa attività di divulgatore musicale attraverso programmi radiofonici, partecipazioni televisive, lezioni-concerto e cicli di conferenze.
Radio e TV
[modifica | modifica wikitesto]- Radio Marconi: dal 2016 è autore e conduttore del programma settimanale di approfondimento musicale Abendmusiken, con all'attivo circa 500 puntate dedicate al repertorio classico e sacro. Nel 2020 ha ideato e condotto il contenitore serale Stasera a casa Marconi.
- Radio Popolare: dal 2025 è caporedattore di Rotoclassica, spazio settimanale dedicato all'approfondimento del dietro le quinte del mondo della musica classica; inoltre dal 2023 è tra gli autori e i conduttori di Labirinti Musicali (in alternanza con C. Ricordi, E. Ferrari, M. Colombo) e di Apertura Musicale Classica (in alternanza con Carlo Lanfossi). Nel periodo estivo ha ideato e co-condotto le trasmissioni La bella canzone di una volta (con Emiliano Longo) e Senza Parole, oltre a condurre la fascia giornaliera di Apertura musicale.
- RAI 3: dal 2023 è ospite ricorrente, co-ideatore, arrangiatore ed esecutore degli interventi musicali "classici" nel programma televisivo Splendida cornice condotto da Geppi Cucciari, realizzando rielaborazioni e arrangiamenti cameristici e orchestrali in stili storici di brani pop, d'autore e del repertorio lirico-sinfonico; Aldo Grasso ha definito i suoi interventi "Da mettere a fianco di altri gioielli delle Teche Rai"[1]
Conferenze e divulgazione scientifica
[modifica | modifica wikitesto]Ha tenuto cicli di lezioni e incontri divulgativi per istituzioni pubbliche e culturali, quali il Museo Diocesano Tridentino (Il tempo di un dialogo)[2], il Conservatorio di Como (Svelare l'incanto)[3], l'università di Trento - Facoltà di Sociologia e Ricerca sociale (For the times they are a-changin'),[4], il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna (Dischi volanti[5] e Dischi da Museo[6]), il Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano, la Casa della Memoria di Milano e la Scuola di Dottorato dell'Università degli Studi di Padova. Nel 2020, durante i Lockdown, ha ideato e condotto il ciclo online "La musica delle nostre strade", per raccontare la storia della musica a partire dalla toponomastica di Milano[7].
Ricerca musicologica e pubblicazioni
[modifica | modifica wikitesto]I suoi interessi di ricerca spaziano dalla prassi esecutiva barocca alla storia della fonoriproduzione e della discografia nel Novecento, fino al contrasto alle fake news in ambito musicologico.
È socio ordinario della Società Italiana di Musicologia (SIdM) e della Società Italiana di Studi sulla Fonoriproduzione Storica (SOFOS). Dal 2019 fa parte dell'Accademia della Bufala, gruppo di ricerca musicologica indipendente contro le fake news nel mondo della musica classica, insieme a Michele Girardi, Carlo Vitali, Mario Tedeschi Turco, Lidia Bramani, Mirko Schipilliti, Alessandro Cammarano. Ha presentato relazioni in convegni nazionali e internazionali organizzati da SIdM, SOFOS e dalla conferenza internazionale Scuola Democratica presso La Sapienza.
Dal 2006 al 2025 è stato collaboratore della rivista Audiophile Sound, firmando circa 1000 recensioni discografiche. Ha inoltre pubblicato articoli e saggi su riviste come Musica e Le Salon Musical.
Edizioni musicali e trascrizioni
[modifica | modifica wikitesto]- G.P. Telemann, Concerto in re maggiore per quattro trombe, timpani e archi, (Edizione critica di C. Centemeri) Magdeburg, Edition Walhall, 2017.
- G. Janitsch, Triosonata in re minore per organo, (Edizione critica di C. Centemeri) Bergamo, Edizioni Carrara, 2018.
- G.B. Bassani, Metri sacri resi armonici in Motetti a voce sola con violini (edizione critica di C. Centemeri e A. Frigè), Milano, Edizioni Pian&Forte, 2020.
- G.B. Bassani, Sinfonie a due, e tre strumenti col basso continuo per l'organo, opera V (edizione critica di C. Centemeri e A. Frigè), Milano, Edizioni Pian&Forte, 2020.
- G.B. Bassani, Armonici Entusiasmi di Davide, Salmi concertati (edizione critica di C. Centemeri e A. Frigè), Milano, Edizioni Pian&Forte, 2020.
- G.B. Bassani, Composizioni sacre a quattro voci con organo (edizione critica di C. Centemeri e A. Frigè), Milano, Edizioni Pian&Forte, 2021.
- F. Cavalli, Missa pro defunctis, nuova edizione critica di Carlo Centemeri, Milano, Edizioni Pian&Forte, 2026
Saggi in volumi (selezione)
[modifica | modifica wikitesto]- La Downtown music: una discografia ragionata, in F. Francione (a cura di), Back to New York: Downtown music sketches, Milano, Mimesis, 2023.
- Samuel Beckett e il teatro in disco: una discografia ragionata, in F. Francione (a cura di), Suoni e parole da Beckett a Bussotti, Milano, Mimesis, 2024.
- Contributi in L. Carnicelli, L. Longhi (a cura di), Suoni Trasfigurati, Milano, Fondazione Pasquale Battista, 2025.
- (con M. Villa), La costruzione dell'immaginario alpino attraverso la musica, in Tridentum. Un coro in viaggio, Forlì-Cesena, Rodaviva Edizioni, 2026.
- (con M. Villa), Quell'esotico così vicino: cento anni di coralità alpina dalla gommalacca al microsolco, in G. Fugazzotto (a cura di), Il suono inciso, Padova, SOFOS Edizioni, 2026.
Articoli su riviste (selezione)
[modifica | modifica wikitesto]- Sulle note dell'armonia: la genesi degli strumenti europei tra oriente e occidente, in «Medioevo Misterioso», n. 2, 2017, pp. 43-50.
- Il vizietto della musica classica, in «Musica», n. 293, 2018, p. 28.
- L'antisemita a sua insaputa, in «Musica», n. 306, 2019, p. 26.
- Technics 1210 Mk7: i classici non muoiono mai, in «Musica», n. 310, 2019, pp. 50-54.
- Una pietra di paragone per le buone voci: Walter Chinaglia e la reinvenzione dell'organo di legno, in «Musica», n. 313, 2020, pp. 60-64.
- Se i teatri chiudono, in «Musica», n. 314, 2020, p. 24.
- ItsArt, Netflix e i fichi secchi, in «Le Salon Musical», 13 gennaio 2021 [8].
- Lo specchietto per le allodole di Sanremo, in «Le Salon Musical», 30 gennaio 2021[9].
- L'Adagio di Albinoni: storia segreta di un falso, in «Musica», n. 359, 2024, pp. 63-67.
- L'anello fantasma: ascesa e caduta del primo Ring discografico, in «Musica», n. 367, 2025, pp. 52-58.
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]- 2009 – G.B. Bassani, La tromba della Divina Misericordia, Ensemble Vocale Magnificat, Ensemble Stilmoderno, Carlo Centemeri (org. e dir.) (Concerto Musicmedia)
- 2012 – G.B. Bassani, Sonate op. V, Ensemble Stilmoderno (Brilliant Classics, 2 CD)
- 2014 – T. Albinoni, Trattenimenti Armonici op. V, Zero Emission Baroque Orchestra (Brilliant Classics, 2 CD)
- 2015 – B. Galuppi, Complete string concertos, Ensemble StilModerno (Brilliant Classics)
- 2015 – G.P. Colonna, Triumphate fideles: complete motets for voice and instruments, Astrarium Consort, Carlo Centemeri (org. e dir.) (Brilliant Classics, 2 CD)
- 2020 – F. Durante, Requiem in sol minore, Astrarium Consort, Carlo Centemeri (org. e dir.) (Brilliant Classics)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Aldo Grasso, Splendida Cornice: una riserva indiana in RAI da difendere, in Corriere della Sera, 12 dicembre 2025.
- ↑ Museo DIocesano Tridentino: il tempo di un dialogo, su museodiocesanotridentino.it.
- ↑ Svelare l'incanto, un ciclo di incontri presso il conservatorio di Como, su conservatoriocomo.it.
- ↑ sociologia.unitn.it, https://www.sociologia.unitn.it/alfresco/download/workspace/SpacesStore/ec61baf0-45b1-4ada-a1ba-f045b1cada69/Poster%20136174%20_For%20the%20times%20they%20are%20a-changin.pdf.
- ↑ dischi volanti 2595, su museibologna.it.
- ↑ dischi da museo 2600, su museibologna.it.
- ↑ carlo centemeri online con la musica delle nostre strade, su vivimilano.corriere.it.
- ↑ itsart netflix e i fichi secchi, su lesalonmusical.it.
- ↑ lo specchietto per le allodole di sanremo, su lesalonmusical.it.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]| Controllo di autorità | VIAF (EN) 7523147872019175170009 · GND (DE) 1117955680 |
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