Jean-Marc Richard

Jean-Marc Richard (Losanna, 18 settembre 1960[1]) è un giornalista, conduttore radiofonico e conduttore televisivo svizzero.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]È figlio di Claude e Marianne Richard, nata Martinoli, e fratello dell'attrice Anne; suo padre ha lavorato presso La Suisse Assurances, arrivando a ricoprire la carica di vicedirettore, mentre sua madre si è dedicata in particolare alla cura di pazienti affetti da AIDS. Sua zia, nonché madrina, Sylvia era la compagna di Henri-Charles Tauxe.[2][3]
È cresciuto a Losanna.[2] Dopo aver completato la scuola dell'obbligo, nel 1976 iniziò un apprendistato come libraio.[4][2]
Alla fine degli anni '70, fondò una compagnia teatrale amatoriale. Si dedicò anche ad altre attività e, in particolare, divenne portavoce del movimento autonomo di Losanna e della Dolce Vita. È anche il presidente del primo Parlamento giovanile svizzero.[2]
Dal 1984 al 1990 è stato presentatore e giornalista presso Radio Acidule, arrivando a gestire parte della programmazione e ad impegnarsi a trasmettere in diretta le sedute del Consiglio comunale di Losanna – una novità assoluta – e numerosi dibattiti nell'ambito della programmazione da lui gestita. Ha vinto il premio Jean-Pierre Goretta.[4]
Nel 1993 è stato cofondatore e presentatore di Tvrl (canale poi chiuso nel 2009).[2]
Tra le altre attività che ha svolto, è stato maestro di cerimonie per le improvvisazioni dell'Association Vaudoise des Ligues d'Improvisation.[senza fonte]
Radio e televisione svizzera
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1991 è diventato presentatore volontario di La Chaîne du bonheur per la RTS (all'epoca ancora separata in due aziende), sia in TV che in radio.[4]
Nel 1992 ha iniziato a lavorare presso la Radio Svizzera Romanda, come conduttore del programma Les Dicodeurs. Nello stesso anno sui canali televisivi della RTS è diventato anche conduttore del quiz televisivo Téléduo e del programma Le Kiosque à musiques. Dal 1998 ha condotto il programma Les coups de cœur di Alain Morisod e commentato l' Eurovision Song Contest.[4] Dopo 32 anni e decine di edizioni come commentatore, durante la partecipazione della Svizzera all'Eurovision Song Contest 2024, ha finalmente visto la Svizzera vincere con Nemo e la sua canzone The Code, alla Malmö Arena in Svezia.
Trasmissioni
[modifica | modifica wikitesto]Trasmissioni radiofoniche
[modifica | modifica wikitesto]- Les Goaléadors;
- Les Dicodeurs;
- Le Kiosque à musiques;
- Drôle de zèbre;
- Chacun pour tous;
- Les P’tits Zèbres;
- Les Zèbres;
- La ligne de cœur.
Programmi televisivi
[modifica | modifica wikitesto]- Les coups de cœur d'Alain Morisod;
- TéléDuo;
- TéléTrésor;
- Rigolot;
- La Poule aux œufs d’or;
- Les Clés de la fortune;
- La roue de la chance;
- Jour de fête;
- Tapis rouge;
- Star à la TV;
- Presentatore delle selezioni nazionali svizzere, commentatore dell'Eurovision Song Contest;
- Presentazione di Miss Svizzera;
- Presentazione di Miss Svizzera romanda;
- À vous de décider;
- Ça cartonne;
- Les P’tits Aventuriers;
- Commentatore di diverse processioni;
- Presidente della giuria e presentatore di Boîte à Musique.
Impegno nel volontariato
[modifica | modifica wikitesto]Da molti anni, Jean-Marc Richard è un volontario che partecipa attivamente alle iniziative sul campo per Terre des hommes, un'organizzazione di aiuto ai bambini, impegnandosi attivamente sia in Svizzera che durante viaggi giornalistici nei luoghi di intervento a sostegno e promozione dei diritti degli infanti; per quanto fatto nel 2006 è stato nominato "Ambasciatore per i diritti dei bambini".[5]
Uno dei camper da lui utilizzato per lo svolgimento della propria attività radiofonica è stato donato a una stazione radio comunitaria in Burkina Faso.
Teatro
[modifica | modifica wikitesto]Da gennaio al marzo del 2004 ha recitato in un'interpretazione di Agatha di Marguerite Duras al fianco di sua sorella Anne.
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]È sposato e vive a Berna dal 2018 con la moglie e uno dei suoi figli.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Jean-Marc Richard, l’espérance en bandoulière, 24 heures
- 1 2 3 4 5 (FR) Antoine Duplan, Jean-Marc Richard, la passion de raconter, in Le Temps, 10 maggio 2021, ISSN 1423-3967.
- ↑ (FR) Gens: Jean-Marc Richard, animateur - Le Temps, 20 giugno 1998. URL consultato l'11 ottobre 2026.
- 1 2 3 4 5 (FR) Alice Caspary, Jean-Marc Richard, l’espérance en bandoulière, su 24heures.ch, 24.12.2022.
- ↑ (FR) Jean-Marc Richard à la 90e veillée à la maison, su lagruyere.ch, 28 mai 2013.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) 100 questions des P'tits zèbres, 100 réponses du Professeur Maboule, illustrazioni di Suzanne Brunner, Favre, 2002, pp. 140, ISBN 2828907147.
- Dal 16 maggio 2018 Jean-Marc ha dei diritti in GICO.