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Lindsay Crouse

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Lindsay Ann Crouse (New York, 12 maggio 1948) è un'attrice statunitense.

Ha debuttato a Broadway nel 1972 con il revival di Molto rumore per nulla ed è apparsa nel suo primo film nel 1976 in Tutti gli uomini del presidente. Per il suo ruolo nel film del 1984 Le stagioni del cuore di Robert Benton, ha ricevuto una nomination all'Oscar alla miglior attrice non protagonista. Nel 1996 ha ricevuto una nomination al Daytime Emmy Award, ed nel 2001 stata candidata al Grammy Award.

Lindsay Ann è nata a Manhattan, figlia di Anna e Russel Crouse, drammaturgo e librettista, autore di The Sound of Music.[1] È sorella dello scrittore Timothy Crouse.[2] I suoi nonni materni erano l'autore e educatore John Erskine e sua moglie Pauline Ives.[3] Il nome completo di Lindsay Ann Crouse è un omaggio intenzionale alla collaborazione come scrittori a Broadway tra Lindsay e Crouse, composta da suo padre e dal suo partner di scrittura, Howard Lindsay. I due scrissero gran parte di The Sound of Music.[4] La loro opera teatrale del 1946 State of the Union vinse il Premio Pulitzer per la drammaturgia di quell'anno. La loro ultima collaborazione fu Mr. President nel 1962. Come ha detto lei stessa: «Nella nostra famiglia, l'etica del lavoro era considerata una sorta di motto… A qualsiasi ora, la macchina da scrivere di qualcuno era in funzione».[5]

Dopo essersi diplomata alla Chapin School nel 1966 e al Radcliffe College nel 1970[5][6], Lindsay ha iniziato la sua carriera artistica come ballerina di danza moderna e jazz, ma ben presto è passata alla recitazione, debuttando a Broadway nel 1972 con Molto rumore per nulla.[7] Ha conseguito la formazione alla recitazione all’HB Studio di New York.[8]

La sua carriera cinematografica iniziò nel 1976, con piccoli ruoli in film per la televisione e per il cinema. Nel 1977 interpretò Lily Braden, la moglie insoddisfatta del giocatore di hockey Ned Braden, in Colpo secco. Nel 1982 interpretò il ruolo della testimone decisiva in Il verdetto. È stata candidata all’Oscar alla miglior attrice non protagonista per il suo ruolo nel film del 1984 Le stagioni del cuore. Tra i suoi film figura un ruolo da protagonista in La casa dei giochi, film del 1987 diretto e scritto dal suo allora marito David Mamet. «È sempre difficile essere diretta da qualcuno che ti è vicino» ha affermato, «perché tutti hanno bisogno di tornare a casa e lamentarsi del regista.Tutti.»[9]

Ha recitato in ruoli da co-protagonista e da guest star in numerose serie televisive. Tra i ruoli più significativi figura quello ricorrente dell'agente di polizia Kate McBride, in Hill Street giorno e notte durante la sesta stagione, nel 1985 e 1986. Si trattò del primo personaggio lesbico ricorrente in una delle allora principali reti televisive.[10] È nota anche per il suo ruolo nella quarta stagione di Buffy l’ammazzavampiri, dove era una figura ricorrente nei panni della professoressa Maggie Walsh. Ha inoltre fatto da guest star in Alias, CSI - Scena del crimine, Colombo, Criminal Minds, Law & Order, E.R., Millennium e NYPD Blue.

Dopo il 2000, si è concentrata principalmente sul teatro, affermando «Una volta ottenuta la patente di guida, la tua carriera cinematografica finisce [...] Guardate la mia generazione. Grandi attrici come Glenn Close e Susan Sarandon: non c’è scritto nulla per chi ha superato una certa età».[11] Nel 2007 ha inaugurato un revival di The Belle of Amherst, uno spettacolo monologo di William Luce sulla vita della poetessa Emily Dickinson.[12]

Crouse ha recitato in Going to St. Ives di Lee Blessing con la Gloucester Stage Company durante l’estate del 2008 e ha curato la narrazione di Virginia Lee Burton: A Sense of Place, un documentario su Virginia Lee Burton.[13] Nel 2021 è apparsa in una programmazione limitata di Mornings at Seven al Theatre at St. Clements di Broadway.[14]

Dopo una relazione con Robert Duvall,[15] sposò il drammaturgo David Mamet nel 1977. I due si erano conosciuti durante la produzione di Colpo secco.[16] John Lahr ha scritto nel suo libro Show and Tell: New Yorker Profiles che quando Mamet sposò Crouse nel 1977, "entrò a far parte dell'aristocrazia dello spettacolo".[17] Lahr ha scritto anche che Mamet ricevette il suo primo incarico di sceneggiatura tramite Lindsay, che stava andando a fare un'audizione per il remake del 1981 di Bob Rafelson di Il postino suona sempre due volte, e scherzando Mamet disse le disse di dire a Rafelson che "sarebbe stato sciocco non assumermi per scrivere la sceneggiatura". Ma Lindsay lo disse a Rafelson, che chiamò Mamet chiedendo perché avrebbe dovuto assumerlo per la sceneggiatura. Mamet rispose: "Perché ti darò una buona sceneggiatura o delle sincere scuse".[17] Lei e Mamet divorziarono nel 1990.[18] Dal loro matrimonio nacquero due figlie, Willa e Zosia.

Doppiatrici italiane

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Nelle versioni in italiano dei suoi film, Lindsay Crouse è stata doppiata da:

Riconoscimenti

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  1. ↑ (EN) Wendy Killeen, Crouse plays the belle, su The Boston Globe, 22 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  2. ↑ (EN) GETTING GOES GOING: Anything Goes at Lincoln Center Theater, su donshewey.com, 1988 (archiviato il 21 aprile 2023).
  3. ↑ (EN) Lewis Randolph Hamersly, John William Leonard e William Frederick Mohr, Who's who in New York City and State, L.R. Hamersly Company, 1938, p. 344. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  4. ↑ (EN) Wendy Killeen |, Crouse plays the belle, in The Boston Globe. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  5. 1 2 Lindsay Crouse keeps up a Family Stage Tradition, in New York Times, 2 gennaio 1981.
  6. ↑ Ira Bruce Nadel, David Mamet: A Life in the Theatre, Methuen Drama, 2008, p. 99, ISBN 978-1408104514.
  7. ↑ (EN) Carole Zucker, Figures of Light: Actors and Directors Illuminate the Art of Film Acting, Springer, 11 novembre 2013, p. 12, ISBN 978-1-4899-6118-1. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  8. ↑ (EN) HB Studio - History | One of the Original Acting Studios in NYC, su HB Studio. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  9. ↑ Warren Clements, A Master in the Art of the Con., in The Globe and Mail, 31 agosto 2007.
  10. ↑ (EN) Maya Salam, The Very (Very) Slow Rise of Lesbianism on TV, in The New York Times, 29 novembre 2019. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  11. ↑ (EN) Shedding light on 'Sunshine', in The Boston Globe. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  12. ↑ In Newsweekly: New England's Premier GLBT Media Company -.- Culture -.- The 'belle' of Gloucester, su innewsweekly.com. URL consultato il 29 ottobre 2026 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
  13. ↑ (EN) Production Team - Virginia Lee Burton: A Sense of Place, su Virginia Lee Burton: A Sense of Place -, 6 aprile 2009. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  14. ↑ (EN) Morning's at Seven Revival to Star Lindsay Crouse, Judith Ivey, Patty McCormack, and More - TheaterMania.com, su theatermania.com, 1º settembre 2021. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  15. ↑ (EN) Robert Duvall, Hollywood's No. 1 Second Lead, Breaks for Starlight, in PEOPLE.com. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  16. ↑ For Mamet and Crouse, A Movie is a Family Affair, in New York Times, 11 ottobre 1987.
  17. 1 2 John Lahr, Show and tell: New Yorker profiles, 1ª ed., University of California Press, 2000, p. 43, ISBN 978-0-520-23377-5.
  18. ↑ David Mamet (1947–), su Theatre Database (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2011).

Collegamenti esterni

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